Sono state rinnovate la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito, per permettere a migliaia di ragazzi di usufruire di un consistente sussidio economico.
Dal 2024 è stato abolito il Bonus 18app ed è stato sostituito con due differenti misure: la Carta Cultura e la Carta del Merito, ciascuna del valore di 500 euro. Si tratta di sussidi cumulabili e richiedibili dal prossimo 31 gennaio.
I giovani, in pratica, hanno la possibilità di ricevere una somma complessiva di 1.000 euro. Le condizioni per richiedere i Bonus sono indicate nel Decreto n. 225 del 29 dicembre 2023 e nel Decreto Omnibus 2024, che ha ampliato i beni acquistabili grazie a tali benefici economici.
Le richieste dovranno essere effettuate tramite il portale www.cartegiovani.cultura.gov.it, dal 31 gennaio al 30 giugno. Al termine della procedura di identificazione, la piattaforma genererà appositi buoni spesa, individuali e nominativi, spendibili solo dal titolare delle Carte. Ma vediamo quali sono i requisiti per ricevere la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito e quali sono i beni e i servizi acquistabili.
La Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito sono due sussidi economici spettanti ai nati nel 2006, che hanno compiuto 18 anni lo scorso anno. La prima spetta a coloro che fanno parte di nuclei familiari con ISEE fino a 35 mila euro, mentre la seconda agli studenti che si diplomano con il massimo dei voti.
Come abbiamo anticipato, i Bonus sono cumulabili e, dunque, chi possiede tutti i requisiti ha diritto a ricevere un importo totale di 1.000 euro. Le somme possono, inoltre, essere spese solo per comprare i beni e i servizi elencati nell’articolo 5, comma 3, del Decreto n. 225 del 29 dicembre 2023. Nel dettaglio:
Non possono , invece, essere acquistati videogiochi, video-corsi non attinenti agli ambiti specificati e gli abbonamenti per i canali e le piattaforme che offrono contenuti audiovisivi.
I titolari delle Carte possono consultare l’elenco degli esercenti, dei luoghi di cultura e delle altre strutture aderenti all’iniziativa direttamente sulla piattaforma del Ministero della Cultura. Attenzione, però, perché i benefici hanno una scadenza; possono, infatti, essere usati entro il 31 dicembre dell’anno in cui sono stati richiesti tramite la piattaforma digitale.
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